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IL CIABOT di Marco e Ornella affittacamere - Corneliano d'Alba Bed & Breakfast B&B

Telefono: 0173 280692

via Valeirole, 20,
Corneliano d'Alba 12040 Hotline: 334 8544728
B&B Corneliano d'AlbaPrezzi del IL CIABOT di Marco e Ornella affittacamere
ALTA STAGIONE MEDIA STAGIONE BASSA STAGIONE
A PERSONA 45 40
A SETTIMANA 250 300

Note:omnicomprensive

IL CIABOT di Marco e Ornella è un minuscolo affittacamere per un massimo di 6 posti letto in Piemonte, IL CIABOT e' un locale tipico dove dormire in una panoramica casetta indipendente a 100mt dal centro paese di Corneliano d'Alba vicino a tutti i servizi necessari per trascorrere una serena vacanza, a 8km da Bra e a 7 km da ALBA capitale delle Langhe di fama internazionale per tradizioni medioevali, tartufi, vini Barolo Barbaresco e Arneis, panorami bucolici e un territorio decisamente vocato all’ospitalita’.

IL CIABOT di Marco e Ornella vi offre una finestra sui colori, sui sapori e sui profumi delle colline di Langhe e Roero per un romantico fine settimana o una rilassante vacanza all'insegna dell' enogastronomia, visite a castelli medioevali, degustazioni in cantine ed enoteche tra cultura arte e natura.

A "IL CIABOT di Marco e Ornella" troverete accoglienza famigliare discreta o disponibile a fornirvi tutti gli elementi indispensabili ad organizzare al meglio la vostra permanenza e scoperta delle bellezze del territorio, Marco su richiesta potrà presentarvi una breve esibizione dell’arte del maneggiar l’insegna ovvero dell'arte dello sbandierare e se lo desiderate sarà disponibile ad insegnarvi i primi rudimenti di questa antica disciplina.


Per IL CIABOT di Marco e Ornella l'ALTA Stagione corrisponde ai mesi di Aprile Maggio Settembre Ottobre
Mentre la BASSA Stagione corrisponde ai mesi restanti
Ecco l'elenco dei prezzi praticati
1persona 40/45 €/notte - 250/300 €/settimana 2persone 45/60 €/notte - 300/350 €/settimana 3persone 60/70 €/notte - 400/450 €/settimana 4persone 70/80 €/notte - 450/500 €/settimana 5persone 77/88 €/notte - 495/550 €/settimana 6persone 84/96 €/notte - 540/600 €/settimana



Cosa Offriamo:

Il CIABOT di Marco e Ornella è inoltre dotato di piccolo cortile indipendente a Vs. completa disposizione con arredo da giardino, l'affittacamere e' dotato di confortevoli camere arredate con semplicità e viene affittato comunque in blocco sia che si tratti di una coppia come a sei persone.I prezzi sono contenuti e sono comprensivi di riscaldamento, utenze varie (luce, acqua, gas), biancheria letti e bagno, pulizie finali/settimanali ed utilizzo di frigorifero, macchinetta caffè espresso, forno e doppia piaastra elettrica di cottura e le stoviglie necessarie per la preparazione della prima colazione o per riscaldare piatti pronti. Nelle camere sono inoltre disponibili phon e ferro da stiro.



Cosa Vedere a Corneliano d'Alba presso IL CIABOT di Marco e Ornella affittacamere:

Le LANGHE il MONFERRATO ed il ROERO formano una vasta area collinare del sud Piemonte con caratteristiche ambientali diverse che si intersecano creando una zona ricca di vigneti, di castelli e di centri storici di grande rilievo architettonico. E’ una “piccola patria” per vivacita’ quotidiana, per la parlata, le tradizioni e soprattutto per la gastronomia, il tartufo, il paesaggio agrario e gli abitanti rurali protagonisti e vittime della storia di questa parte d’Italia. Una storia antica fatta di guerre tra Alba e Asti che pero’ non e’ riuscita a costituire diversita’ di vita. Infatti questa collettivita’ di contadini e’ stata purtroppo impegnata da sempre a fronteggiare i problemi di un’esistenza grama e difficile a volte rubando al bosco e alle rocche un nuovo filare da dissodare e da coltivare. I paesi adagiati sulle colline sono normalmente dominati dal campanile e dalla torre di un castello che si contendono il primato di altezza Una differenziazione vi e’ nelle costruzioni: nelle Langhe domina la pietra arenaria, nel Monferrato e nel Roero il mattone ricavato da quella terra rossa che caratterizza le colline.
GASTRONOMIA E TARTUFO parlare di tutti i piatti e’ quasi impossibile, tanto e’ ricca la cucina delle Langhe del Monferrato e del Roero, seppure nella sua semplicita’ che ha origini nella cascina con i prodotti poveri della terra, la fantasia e l’esperienza delle donne raccontate da Pavese e Fenoglio Quasi tutti quelli che hanno aperto ristoranti sulle colline, hanno coinvolto nell’avventura la mamma o la nonna a cucinare le molte ricette che sono andate tramandandosi non solo nella loro struttura fondamentale, ma anche nei segreti piu’ intimi. Quella che incontrerete e’ una gastronomia nata dalle modeste condizioni economiche della zona nei secoli passati con l’ambizione di presentare una buona cucina abbinata a vini eccellenti.
IL TARTUFO bianco scientificamente conosciuto come tuber magnatum Pico e’ un fungo ipogeo (che cresce sottoterra) appartenente alla famiglia degli ascomiceti, che si sviluppa in simbiosi con la pianta, in particolare con la quercia, il salice, il tiglio e il pioppo. A seconda dell’albero con cui entra in affinita’ puo’ diferenziarsi come finezza, intensita’ di profumo e colore che arriva al caffe’ latte con venature chiare. Ogni cercatore di tartufi conosce i punti in cui puo’ “formarsi” il prezioso fungo, di qui l’alone di segretezza che circonda la ricerca che di norma e’ aperta dal 15 settembre al 31 gennaio dell’anno successivo. Anche il mercato e’ regolato da un particolare rituale, infatti i tartufi sono mostrati con circospezione e solo dopo un contatto diretto e’ possibile l’acquisto, come se il Trifulau avesse bisogno di saperlo in buone mani o meglio consegnato ad un buon naso che lo sappia apprezzare in tutta la sua fragranza con il giusto rispetto. Si consumano freschi ed il profumo viene esaltato da piatti semplici e caldi: fondute, risotti, tajarin, uova al tegamino (in piemontese pajlot).
I VINI, la vigna e’ presente quasi ovunque sulle colline delle Langhe, del monferrato e del Roero. E’ una presenza che e’ paesaggio, storia, costumi, abitudini, in altri termini e’ il fondamento determinante per l’economia e per la sopravvivenza della gente nei paesi e nei cascinali sparsi. Queste vigne producono prestigiose uve per eccellenti vini. Il Barolo, vino dog che per il sommarsi di qualita’ organolettiche forti e’ il piu’ gran vino d’italia e forse del mondo. Il Barbaresco, vino docg e’ considerato eccezzionale per finezza del profumo e del gusto. Il Nebbiolo, vino antico molto noto fin dagli anni 60 consumato alla corte dei Savoia, vitigno “padre” dei due precedenti. Nel Roero prende il nome della zona Il Grignolino, tipico delle colline del Monferrato, dal carattere delicato e dal profumo persistente Il Dolcetto, il Barbera, due grandi vini da tutto pasto non conoscono confini amministrativi e quindi si alternano, specie il secondo sui bricchi sia delle Langhe, del Monferrato e del Roero. Tra i vini da dessert i docg Brachetto d’Acqui, di raffinata gradevolezza, il Moscato e l’Asti Spumante che sono denominatore comune sia delle Langhe che del Monferrato, ad esclusione del Roero, che annovera invece un vino Brachetto detto “Birbet” sono i vini piu’ esportati nel mondo per i loro aromi e profumi unici ed imperdibili. Il Pelaverga sta affermandosi nel gusto dei consumatori per suo bouchet simpatico e piacevole, tanto da ottenere la DOC. E’ terra di vini rossi per eccellenza, nel Roero pero’ due bianchi prestigiosi stanno ottenendo un grande successo per la loro piacevolezza giovane e delicata Arneis doc e la Favorita. Una legge regionale al fine di valorizzare i vini, ha creato le enoteche pubbliche quale punto di riferimento per il turista. Esse hanno sede in castelli, in palazzi gentilizi con strutture espositive e d’assaggio, una vasta panoramica sui prodotti in aree rappresentative e particolarmente vocate con vini DOC e DOCG . Ecco l’elenco delle otto Enoteche Piemontesi ACQUI TERME E VINI – ENOTECA DEL BARBARESCO nella chiesa sconsacrata di San Domenico in via Torino, 8 a 12050 Barbaresco CN www.enotecadelbarbaresco.it – ENOTECA DEL BAROLO nel castello dei machesi Falletti in 12060 Barolo CN www.baroloworld.it – ENOTECA DI CANELLI ASTESANA – ENOTECA COLLINE DEL MOSCATO – ENOTECA DI GRINZANE CAVOUR nel castello dove dimoro’ Camillo Banso in 12060 Grinzane Cavour CN www.castellogrinzane.com – ENOTECA DEL MOFERATO – ENOTECA DEL ROERO nel palazzotto del 700 nel centro storico via Roma, 57 a 12043 Canale CN www.enotecadelroero.it
ALBA E LE LANGHE per Domenico Sansoldo ALBA fu’ costruita subito dopo la caduta di Troia, quindi insieme a Padova Alba ha il primato di citta’ piu’ anticha d’Italia. Certo e’ che da millenni Alba esiste per storia, per spirito d’iniziativa, per la capacita’ d’impresa della sua gente. Le rosse torri testimoniano ancora di Alba medioevale, orgogliosa delle sue liberta’ comunali, della sua autonomia di libera repubblica giacobina. Alba e’ citta’ e campagna, Langhe e roero, una realta’ omogenea nella sua diversita’ di paesaggi e di proposte. Come una capitale Alba ha i suoi artisti, i suoi scrittori, fra gli uomini illustri annovera imperatori romani, esperti di diritto, di storia, ministri, ma anche imprenditori moderni dalle grandi intuizioni. Il civico museo Federico Eusebio racconta la sua storia per reperti e per immagini. L’autunno e’ la festa di Alba e della sua terra. La citta’ si veste dei drappi e dei colori del Palio e splende nelle policromie delle colline, quando il tartufo profuma e i grappoli dei Dolcetti e dei Nebbioli diventano mosto. Alba e’ festa grande nel periodo della fiera del tertufo delle Langhe e del Roero. Alba e’ tutto un sovrapporsi di stili, scorci medioevali con divagazioni, settecentesche. Tutto l’anno vi e’ vivacita’ di iniziative e di manifestazioni. Anche durante la primavera e l’estate non mancano attrazioni e momenti di festa.
LE LANGHE la delimitazione territoriale delle Langhe nel Piemonte sud orientale e’ fondata su origini storiche e commerciali. Il territorio fa parte della provincia di Cuneo ai confini con la provincia di Asti e piu’ a monte con quella di Savona. Questa terra nella direzione nord sud ha un profilo altimetrico che va dai 170m. sul livello del mare sulle sponde del Tanaro del Bormida del Belbo ai quasi 900 metri alla balza di Mombarcaro. Le Langhe per struttura geologica e per altitudine si dividono in due zone: la bassa Langa ricca di vigneti, che producono uve per eccellenti vini, le cui prestigiose etichette hanno conquistato il mondo. L’alta Langa e’ terra malinconica di profondi silenzi con aree boschive che si alternano a noccioleti che stanno occupando la fascia secolare del castagno. Questa e’ una zona di pascoli ricchi di erbe profumate, sapori e gusti inconfondibili del tipico formaggio Murazzano d.o.c. e della tuma d’Alba. La Langa e’ un complesso intrecciarsi di colline, di paesaggi e vastita’ di orizzonti cangianti segnati dai profili di torri e castelli. Queste colline vengono anche suddivise dalle caratteristiche produttive dei vini Barolo, Barbaresco, Moscato e della Nocciola. Le caratteristiche organolettiche del vino Dolcetto cambiano come le inflessioni dialettali da bricco a bricco. Le Langhe e’ terra di grandi tradizioni, folkloristiche e festaiole in contrapposizione al duro lavoro delle vigne, che si scatenano dalla primavera all’autunno, come pure e’ una terra letteraria di cui i romanzi di Beppe Fenoglio di Cesare Pavese e di Augusto Monti sono la sua epopea.
BRA E IL ROERO Reperti preistorici testimoniano antiche presenze sul territorio di Bra ma il suo primo nucleo urbano naque dal graduale spostamento degli abitanti di Pollenzo verso l’attuale altopiano. Durante il medioevo e l’eta’ moderna la storia di Bra fu’ simile a quella della maggior parte delle cittadine piemontesi che non erano abbastanza potenti per avere una forte signoria propria e non sufficentemente povere da poter rinunciare a certe velleita’ politiche. Oltre ai signori De Braida dovette sottostare prima alla repubblica di Asti poi ai Savoia. Di monumenti antichi in Bra non ne restano molti, se si fa’ eccezione per il palazzo Traversa: inoltre il centro storico e’ di grande interesse per un’alternarsi di stili dal rinascimentale al barocco all’ottocento. La piazza della Rocca e via Cavour sono autentici salotti per le loro accoglienti architetture e per i tipici caffe’. La citta’ e’ dominata da una curiosa costruzione la Zizzola, settecentesca “villa di delizie” che e’ diventata il simbolo di Bra. Una menzione particolare merita la frazione di Pollenzo, uno dei luoghi archeologici piu’ noti e ricchi del Piemonte. Nell’ampia e storica tenuta dei Savoia, da non perdere e’ la monumentale squisita e graziosa piazza in architettura neogotica. Degna di nota e’ pure la leggenda della Madonna dei Fiori (il miracolo di un pruno che fiorisce in pieno inverno) a cui i braidesi hanno dedicato un santuario. Nelle terre verso Alba si estendono gli orti, peculiarita’ e vanto dell’economia agricola locale.
ROERO, il nome deriva da una nobile e potente famiglia che ebbe il dominio su queste terre. Il Roero e’ posto alla sinistra del Tanaro ed e’ delimitato dalla strada Bra-Torino fino a Sommariva Bosco e dalla Alba –Torino fino a Monta’. Canale e’ il piu’ importante centro del Roero maggiormente noto per il suo mercato delle pesche, ma tutta la zona gravita parte su Alba ed in parte su Bra. Il Roero presenta ancora un’ambiente in buona parte incontaminato, e per questo e’ paesaggio da intenditori fatto su misura per chi fugge dal frastuono e dall’asfalto alla ricerca di un intimo contatto con la natura. Il panorama e’ vario, infatti spazia nel raggio i pochi chilometri dalla bellezza selvaggia delle rocche, un fenomeno dierosione attualmentte valorizzato da enti dedicati che organizzano escursioni guidate anche notturne. a maestosi boschi di castagni, alle distese dei campi di fragole e ai vigneti che rigano i dolci declivi delle colline. Il Roero e’ punteggiato da piccoli paesini sparsi abbarbicati sulle colline che hanno sempre un castello, una torre, una chiesa, una cappella o un nucleo abitato con chiare tracce di un passato di cui la gente del posto e’ fiera di far scoprire e conoscere al turista attento.
ASTI E IL MONFERRATO Asti e’ citta’ ricca di storia, si hanno notizie certe dall’eta’ romana in poi. Il territorio passo’ da colonia a municipium romano con il nome di Hasta comprendente l’attuale alto e basso Monferrato. Dall’XI secolo la citta’ comincio’ l’ascesa che le permise di conservarsi libera sino al 1313 quando passo’ sotto il dominio degli Angioini d’Orleans, dei Marchesi del Monferarto, dei Visconti ed infine dei Savoia. Ribellatasi ai Savoia alla fine del 700 si proclamo’ ancora repubblica per poi diventare capoluogo del dipartimento del Tanaro in epoca napoleonica. Dal 1935 e’ capoluogo di provincia. Asti e’ terra da vino resa famosa per il Moscato spumante che ha preso il nome dalla citta’ carolingia e che ha ottenuto insieme ad altri 11 vini il riconoscimento di denominazione di origine controllata dando vita all’istituzione di prestigiose enoteche
IL MONFERRATO e’ fra le regioni italiane una delle piu’ note per la sua storia millenaria. Testimoniata dalle bellezze artistiche, dai castelli medioevali e dalle chiese romaniche, gotiche e rinascimentali. Il Monferrato come le Langhe manca di confini naturali ben definiti, si presenta come un’altopiano collinoso che si protende dall’appennino Ligure nella valle Padana, Il basso monferrato si affianca alle colline di Torino ed al Po con rilievi dolci, mentre l’alto Monferrato con le vallate dei fiumi Belbo, Bormida, Erro e Orba e’ caratterizzato da un paesaggio piu’ deciso ed arioso con dorsali parallele. La travagliata storia di guerre ed alterne fortune tra Asti ed Alba ha lasciato monumenti e castelli che oggi caratterizzano il panorama, rendendo il paesaggio piacevole ed ospitale. Il Monferrato e’ una regione vinicola di grande importanza per le produzioni di Barbera, Dolcetto, Cortese, Grignolino. Freisa, Malvasia, Moscato e Bracchetto.
I CASTELLI Ogni collina, ogni paese delle Langhe, del Roero e del Monferrato e’ stato dominato dall’imponenete mole di un castello o di una torre solitaria che raccontano la soria di famiglie nobili, di violenti contrasti tra feudatari, vassalli e vassalletti terra, questa che fu invasa e predata, mai domata, Ne e’ chiara testimonianza la storia dei liberi comuni e delle due repubbliche di Alba e di Asti protagoniste di continue lotte e battaglie per il dominio di queste colline. In questo tessuto storico si afferma la dominazione Sabauda anch’essa impegnata a lascaire un segno con ricche e sfarzose dimore. Si inserisce quindi nel meraviglioso paesaggio naturale di vigne, forre (rocche) e boschivi, quello monumentale: potenti strutture di architettura medioevale, rinascimentale, barocca e ottocentesca. Imponenti maschi in cotto, fortezze in pietra arenaria alternate a , costruzioni di squisita fattura, palazzi nobiliari progettati da artisti di chiara fama., costituiscono un patrimonio unico, ed orgoglio di una terra con carateristiche di grande valore storico e architettonico. Purtroppo molti castelli essendo di proprieta’ privata non sono visitabili e quindi possono essere ammirati soltanto nel perimetro esterno. Di seguito elenchiamo quelli aperti al pubblico e alle visite guidate, per informazioni sugli orari di apertura e costi aggiornati recarsi presso l’ufficio turistico di ALBA in paizza del duomo ALTO – BAGNOLO PIEMONTE - BAROLO - BORGOMALE – BRA (palazzo Traversa) – BUSCA (castello di Boccolo) – CASTIGLIONE FALLETTO – CHERASCO – COSTIGLIOLE SALUZZO – FOSSANO (castello principi Acaja) – GASESSIO (castello reale di Casotto) – GOVONE – GRINZALE CAVOUR – GUARENE – LAGNASCO – MAGLAINO ALFIERI – MANGO – MANTA – MONASTEROLO DI SAVIGLIANO – MONDOVI’ (torre dei Bressani) – MONESIGLIO (castello dei Caldera) – MONTICELLO D’ALBA – PRUNETTO – RACCONIGI – ROCCA DE BALDI – RODDI – SALICETO – SALUZZO (casa Cavassa) – SAVIGLIANO (palazzo Muratori) – SERRALUNGA D’ALBA – VINADIO (forte) – ASTI (torre) – CASTEL’ALFERO – CASTELNUOVO DON BOSCO – CISTERNA D’ASTI – CORTANZE – MOMBALDONE MONASTERO BORMIDA – MONCUCCO – MONTIGLIO – PIEA - SOGLIO


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